Coronavirus, io resto a casa – 1

Da quel 23 Febbario 2020 tutto è cambiato, nella vita di tutti, in tutti i giorni.

Colti da un caso eccezionale in quel di Codogno/Castiglione ma poi si è diffuso a poco a poco con una velocità impressionante, la paura è arrivata a distanza di una settimana, e noi che pensavamo che restava confinata in quella lontana Cina di Whuan.

Ora, a distanza di quasi un mese, siamo tutti confinati a restare a casa per non incorrere al contagio o divulgarlo inconsapevolmente da soggetti asintomatici. Ascolto gli amici, i parenti, tutti hanno qualcuno che conoscono contagiato o morto. Stiamo combattendo una guerra subdola, sibillina, non ci sono le bombe, ci sono le sirene delle ambulanze che ti allarmano e pensi, un altro caso di Coronavirus, un’altra persona che ti auguri che non si aggrava e non muoia.

In questo periodo che anche io RESTO a CASA, ho fortunatamente la possibilità di lavorare con lo Smart Working, è lunga e il pensiero, nonostante tutto è a quei medici che stanno facendo miracoli ogni giorno, a quei pazienti soli e abbandonati dalle loro famiglie perchè non possono ricevere alcuna visita. La crisi che si dovrà affrontare a livello economico-lavorativo, come si può lavorare serenamente per dare una continuità lavorativa? Eppur si deve, e poi ci sono tante persone che sono presenti nelle aziende e continuano a lavorare (sperando abbiano le protezioni adeguate e non restino contagiate); ci sono gli irresponsabili, che non rinunciano alla passeggiatina o la corsa, annoiati a restare a casa e così facendo mettono in pericolo gli altri.

RESTATE A CASA, è difficile ma è uno sforzo per aiutare tutti quei medici ed infermieri che sono al fronte a combattere questa battaglia, e noi dobbiamo attenerci alla direttive, fare il nostro dovere.

Occorre provare sulla propria pelle la paura, come la telefonata di mio fratello che mi dice che deve sottoporsi al tampone in quanto potrebbe essere stato contagiato da una persona che era presente ad un convegno al quale ha partecipato, lo mettono in quarantena e speri, preghi che non sia contagiato………….poi un sospiro di sollievo quando ti comunica che è negativo……..ma la paura è stata tanta, pensi a tutti i tuoi cari…..e ti viene da piangere, ma bisogna combattere, ognuno a modo nostro, stando a casa fino a quando l’emergenza finisce.

Un giorno finirà e ricorderemo i nostri sforzi, noi ce la faremo.

Alzheimer

Vorrei,

che sul tuo viso ci fosse sempre un sorriso sereno,

che dai tuoi occhi scendessero lacrime di sola felicità

che le tue guance accogliessero solo baci di chi ti ama

Vorrei,

che i tuoi ricordi non vadano perduti,

che la tua identità non venga soppressa,

che si trovasse una cura per la tua malattia,

che non dimentichi i nomi e i volti dei tuoi figli,

Odio,

questo deterioramento della tua mente,

che fa perdere la dignità di te stessa,

ho paura di trovarmi un giorno uguale a te,

ma non potrei mai dimenticare di averti amato, mamma

L’Amore

L’amore è
negli occhi di chi guarda
la tua bellezza
ed è tutto intorno a te.
Armonia ed impegno
equilibrio e delicatezza
un’opera d’arte.
Ciò che sogni è già accaduto
il cuore rapito d’amore
si apre
accogliendo un canto.
Guarisce la tua vita
trasformando le tue lacrime
in gemme preziose.

L’Anniversario

Gli anni sono passati,

Sono venticinque,

I primi 20 sono volati,

gli ultimi 5 un po’ acciaccati.

Tra gioie e dolori,

serenità e difficoltà,

lungo il sentiero della nostra vita,

Gli anni sono passati.

Abbiamo piantato le nostre radici

Il nostro amore come un albero,

ha creato robuste fondamenta,

superando ogni intemperia.

Oggi festeggiamo,

con il grigio tra i capelli

volgendo uno sguardo al sentiero percorso,

speriamo di proseguire il prossimo tratto

con le mani intrecciate,

ad affrontare i prossimi 25 anni.

Il mio sussurro poetico

Seduta su quella panchina, ero solo una bambina,

gli occhi chiusi ascoltando i rumori,

i profumi della natura,

il mio mondo.

Aprii quel giorno la porta dell’anima,

della fantasia, la mia musica.

Ho nascosto per anni i miei pensieri,

le mie profonde incertezze e paure,

per poi scoprire,

che ciò che vedevo

nel mio mondo sensibile,

c’era anche nel mondo di tutti,

che ognuno nasconde,

per paura di mostrarsi debole.

Il mio sussurro poetico,

per coloro che non hanno paura

di mostrare i propri sentimenti,

capaci di emozionarsi e piangere

di dolore e felicità.

L’intercedere degli anni

E’ giunto un altro anno,
i passi sempre più lenti,
l’umore più nero,
le membra più stanche,
la fatica sempre più pesante,
l’insonnia più persistente.

L’intercedere degli anni,
più di mezzo secolo di vita,
alla ricerca di una nuova giovinezza,
un nuovo sogno,
una nuova vetta da conquistare.

Eppur non mi arrendo,
per ritrovar la forza,
anche con fatica,
volgendo gli occhi al cielo,
asciugando le lacrime,
amo la vita.

Un soffio di vento

Apro la finestra al mondo,

raggi di sole illuminano il mattino,

entra un alito di vento,

sollevando con titubanza un sorriso sul mio viso,

coltivando una speranza di un nuovo cammino.

Seguendo quel soffio di vento

bonifico quel fiume lasciato in secca,

attendendo le stagioni del tempo,

curando i solchi dell’anima

ormai non più protetta.

Torna quel soffio di vento

E scioglie la neve al sole,

mormora una cascata e l’acqua si muove

riempiendo il letto del mio fiume

d’acqua fresca e limpida

nel profondo del mio cuore.

Ora quel soffio di vento

Mi circonda tutt’attorno,

un vortice in cui tutto trasforma,

e poi mostra al suo passaggio

un nuovo paesaggio,

è la mia nuova vita

che prende forma.